svegliarsi in una capsula a Kyoto la visita di Takayama e la notte a Shirakawago
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mi chiamo Arianna e questo è il diario di viaggio della mia vacanza in Giappone. Piacere di conoscerti!
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10,27km
La notte passata in capsula è stata tutt'altro che tranquilla: la capsula in sè non è scomoda, anzi io ci sto comodamente seduta e non è claustrofobica. Il problema è che due capsule dopo la mia, c'era una donna che russava un casino. Poi c'era gente che chiacchierava e gente che entrava e usciva dal dormitorio... diciamo che la leggera tendina che chiude la capsula, non ha aiutato per nulla.
Nottata a parte, la sveglia oggi è alle 6 perchè ci aspettano treno e bus per visitare rispettivamente Takayama e Shirakawa-go.
Il treno per arrivare a Takayama lascia presto la pianura per fare spazio alle prime montagne: il percorso nelle vallate è molto bello e c'è un turista che continua a fare foto dal finestrino spostandosi qui e là nel corridoio.

Anche Takayama, la prima tappa è davvero carina. Le vie del centro sono mantenute molto bene e ci sono diversi edifici antichi davvero graziosi. Ci concediamo un giro nella città vecchia, visitando il quartiere Sanmachi-suji e le tre vie principali: Ichi-no-Machi, Ni-no-Machi e San-no-Machi.

Ci sono molti negozi tradizionali, case private e birrerie di sake, per cui Takayama è rinomata in tutto il Giappone

C'è tanta gente e fa molto caldo ma abbiamo poco tempo e tante cose da vedere prima di partire per Shirakawa-go.
Prendiamo un bus con un autista molto professionale (con tanto di guanti bianchi e cappello come tutti gli autisti qui in Giappone) e in un'oretta siamo sulle Alpi giapponesi. Già dal bus si vede che Shirakawa-go è uno spettacolo: è il paese dalle caratteristiche case tradizionali costruite in stile gassho-zukuri con i tetti spioventi di paglia.

Questa notte dormiamo in una di queste tipiche case. L'accoglienza non è delle più calorose ma il posto è magnifico. Decidiamo di fare un bagno nella vasca giapponese e di andare in perlustrazione per il paese. La sera è il momento migliore per girare perché sono partiti la maggior parte dei bus turistici e il paese è molto più tranquillo e vivibile.

La cena è alle 6 e ci tocca tornare a casa dove mangiamo con gli altri ospiti in semi cerchio davanti al grande camino (spento, c'è molto caldo).

Mangiamo pietanze tipiche molto buone, come al solito riconosco solo alcune delle cose che ci sono nelle ciotoline ma mi adatto lo stesso e copio cosa fanno i vicini.
Alle 9 siamo già a letto, i muri sono fatti con la carta (o almeno penso sia carta). Si sente il fiume dietro di noi e i rumori della natura. È bellissimo dormire così e, appena tocco il futon, mi addormento.
